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la nebbia si dirada… la luce riesce a fendere con chirurgica precisione ogni lembo di quel telo grigio che si è posto davanti ai miei occhi da troppo tempo ormai… le minuscole gocce d’acqua mi sfiorano la pelle quasi a volerla preservare dall’imminente impatto con il calore di un sole che i miei occhi non hanno mai visto prima… ho la gola secca… di centinaia di parole che avrei potuto dire non me ne viene una sola… un misto di paura ed eccitazione colpisce il mio cuore spezzando ogni catena di logica prevedibilità e portandomi in uno stato di frenetica attesa… le pupille si ridimensionano… i primi minuscoli raggi riescono a toccare il mio sguardo che non riesce a staccarsi da quella fonte luminosa così potente da riuscire ad oltrepassare lo strato denso e umido di quella foschia… il respiro si fa più veloce… il battito del cuore aumenta la sua frequenza… il tempo si ferma… ora ti vedo… non un’immagine dettagliata o una nitida figura… contorni… riconosco chiaramente i capelli, la forma del mento, la larghezza delle spalle… ti ho vista mille volte davanti a me… ma non sei mai stata così bella… una figura evanescente… ad ogni fluttuazione dell’immensa nube che si dissolve davanti ai miei occhi mi mostri la tua ombra protetta da quella fonte luminosa che ancora una volta mi spaventa e mi eccita… non ti muovi… resti immobile per permettere ai miei poveri occhi di mettere a fuoco la tua immagine… ho intravisto i tuoi occhi… due perle nell’immenso splendore del tuo viso… troppo distante per percepire il mio cuore… troppo vicina per poter andare via senza che io ti abbia stretta fra le mie braccia…
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